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DISPLASIA DEL GOMITO

Malattia del processo coronoideo mediale ed osteocondrite dissecante del condilo mediale dell'omero
Nel cucciolo fino a 5 mesi e mezzo, nelle forme iniziali e lievi, è indicata l'ostectomia dinamica distale dell'ulna, anche senza intervento intra-articolare, in grado generalmente di arrestare il processo displasico dovuto a incongruenza articolare per crescita non uniforme del radio e dell'ulna. Dal 6° al 12° mese è indicato un trattamento intra-articolare in artroscopia od in mini-artrotomia per rimuovere i frammenti osteo-cartilaginei formatisi, ed una osteotomia dinamica prossimale dell'ulna, biobliqua per ridurne la morbidità. Questi trattamenti, per quanto migliorino la condizione articolare arrestando o comunque diminuendo la progressione dell'artrosi, non sono in grado di normalizzare completamente il gomito colpito da displasia e pertanto è necessaria anche un controllo dell'attività fisica del cane, evitando sfrozi intensi o prolungati, ed un controllo del peso tenendo il cane snello.

Mancata Unione del Processo Ancone (UAP)
Nelle forme iniziali, all'età di 4 mesi, è sufficiente eseguire un’osteotomia dinamica dell’ulna per contrastare la pressione sul processo anconeo dovuta alla crescita più rapida del radio. Nelle fasi più avanzate, tra il 4° ed il 6° mese d'età, è necessario anche fissare il processo anconeo staccato con una vite ortopedica che permette la fusione dell’osso, oltre all'osteotomia dinamica dell'ulna. Dal 6° al 12° mese d'età, generalmente il processo anconeo staccato è talmente mobile che non è più possibile fissarlo con una buona prognosi e pertanto occorre rimuoverlo, esegunedo però anche l'osteotomia dinamica dell'ulna per ridurre la progressione dell'artrosi. Nel cane adulto, il trattamento è generalmente conservativo, basato sul controllo del peso e dell'attività fisica, oltre a cicli di farmaci antinfiammatori al bisogno. Raramente, quando il processo appare particolarmente mobile, è indicata la sua rimozione.

INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEL CONDILO OMERALE (IOHC)
Il trattamento è chirurgico e consiste nell’inserimento di una vite ortopedica che comprimendo le due porzioni ossee del condilo omerale non unite ne favorisce la fusione e soprattutto ne impedisce la frattura.

COMPENTENZE

Esperienza, amore e competenza nei vari settori della clinica degli animali da compagnia.

Dott. Aldo Vezzoni

DIRETTORE SANITARIO

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